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DJ/Rupture + Palm Wine

djset di suoni e culture post-globali

26/1/2017 - 26/1/2017

Giovedi 26 gennaio 2017 a Bologna dalle h 24, Arte Fiera 2017, in collaborazione con Xingoffre ai suoi ospiti una serata di escursioni tra suoni e culture post-globali con un doppio djset di DJ/Rupture e Palm Wine. Un accostamento tra due artisti affini per posizione, l'uno basato a New York e l'altro a Milano, in grado di ricodificare e attraversare il panorama complesso della musica e degli immaginari attuali nel mondo, sfondandone le barriere e liquefacendone i confini. Un viaggio attraverso strade inaspettate, avanti e indietro e avanti.

Il live è concepito in occasione dell’opening PARTY IN ART ed è accessibile solo su invito.

www.artefiera.it

Jace Clayton è artista e scrittore basato a New York, noto anche per il suo lavoro come DJ/Rupture. Clayton utilizza un approccio interdisciplinare focalizzandosi sulle interazioni fra suono, memoria e spazio pubblico, nelle comunità a basso reddito del sud globale. Uproot: Travels in 21st Century Music and Digital Culture, libro uscito recentemente per Farrar, Straus e Giroux, riassume eccellentemente questa ricerca. Nel 2001 Jace Clayton era un DJ sconosciuto che ha registrato un mix di sessanta minuti utilizzando tre giradischi, pubblicandolo online per condividerlo con gli amici. In poche settimane, Gold Teeth Thief, titolo di quel mix, è diventato il suo biglietto da visita internazionale, portandolo a suonare in situazioni trasversali in tutto il mondoda un club di Zagabria a una galleria di Osaka, da un ex bordello di San Paolo all'American Museum of Natural History di New York. Proprio come il mondo della musica ha attraversato turbolentemente la transizione incerta dall'analogico al digitale, lo stesso Clayton si è trovato in prima linea sul fronte degli sconvolgimenti creativi della produzione artistica nel mondo globalizzato del XXI secolo. In più di quindici anni di carriera il dj di New York ha sviluppato uno stile unico e ha convinto pubblico e critica grazie ai suoi set assolutamente sbalorditivi. Eclettico e visionario, Dj Rupture ha alzato il livello del djing mondiale riuscendo a mescolare perfettamente la musica del sud del mondo con la club culture. Il suo chiodo fisso è soprattutto uno: scoprire come il suono si muove attorno al mondo, in che modo le reti tecnologiche ne alternano la struttura e facilitano la circolazioneIl suo libro Uproot: Travels in 21st Century Music and Digital Culture è di fatto una 'visita guidata' in questo spazio culturale che si è aperto recentemente. Con umorismo, intuizione, e competenza, Clayton illumina le connessioni tra una band congolese e la scena indie-rock, Mexican rodeo adolescenziale e techno israeliana, Whitney Houston e le voci robotizzate utilizzate nel Marocco rurale. Un libro che offre una comprensione senza pari della musica nell'era digitale. Fra i progetti più recenti: Sufi Plug Ins, software distribuito gratuitamente, progettato come interfaccia alternativa per creare musica sulla base di concezioni non occidentali del suono; Room 21, composizione per 20 musicisti presentata alla Barnes Foundation a Philadelphia nel 2016; The Giulio Eastman Memorial Cena, performance itinerante per pianoforti a coda, elettronica e voce. Come DJ/Rupture, ha pubblicato diversi album acclamati dalla critica e per 5 anni ha realizzato un programma radiofonico settimanale sulle frequenze di WFMU. Ha collaborato con i registi Jem Cohen e Joshua Oppenheimer, la poetessa Elizabeth Alexander, la cantante Norah Jones, e il chitarrista Andy Moor (The Ex). Dal 2014 è borsista della New York Foundation for the Arts nell'ambito della Nonfiction Literature; nel 2013 riceve il supporto dal Creative Capital Performing Arts, e un premio della Foundation for Contemporary Art di New York. Dal 2013 segue un master nella facoltà di Music/Sound al Bard College. Clayton è stato artist-In-residence al Lower Manhattan Cultural Council, l'Eyebeam Art + Technology Atelier e borsista dello USC Annenberg/Getty Arts Jounalism. Clayton si esibito in quasi 40 paesi, in luoghi indipendenti e istituzioni, musei, università.

www.negrophonic.com   www.jaceclayton.com

PALM WINE è un progetto di Simone Bertuzzi lanciato in formato blog nel 2009: un'apertura verso i movimenti dei suoni e degli immaginari nel mondo post-globale, inebriati dai vapori dell'alcol. Palm Wine suona regolarmente come dj proponendo calde sonorità border-crossing: dancehall, dub, tarraxinha, kuduro, azonto, afro beats, uk bass, rasterinha e tutti i sub-generi catalogabili sotto la definizione di Tropical Bass. Dal 2013 al 2015 organizza Bunker Sonidero, un party mensile a Torino che ha ospitato artisti internazionali come Venus X, Chief Boima, Dubbel Dutch, Dj Marfox e molti altri. Collabora per festival ed eventi, tra i quali: OPEN (Triennale di Milano, 2012), Sonido Classics (Milano, 2016), MASH (Milano, 2015/2016). Insegna Progettazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Bergamo e occasionalmente lavora come promoter. Simone Bertuzzi è inoltre metà del duo artistico Invernomuto (www.invernomuto.info), attivo nell’ambito delle arti visive dal 2003.

www.palmwine.it