Riceverai una conferma per email all'indirizzo segnalato.

Nome
Cognome
E-Mail
Versione
 

Morestalgia

un'opera multimediale di Riccardo Benassi

10/10/2019 - 27/1/2020

Xing presenta Morestalgia, una nuova opera multimediale di Riccardo Benassi, progetto realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (5. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Morestalgia è un ambiente composto da testo, suono e oggetti che ha come cuore pulsante uno schermo led penetrabile dal corpo umano. Il progetto nasce da un lavoro di ricerca teorica sul sentimento della nostalgia e sulle sue implicazioni sociali alla luce dell’ingresso di internet nelle nostre vite. Prenderà la forma di un'opera multimediale e polisensoriale, un oggetto di iper-design che, coerentemente con il percorso di ricerca di Riccardo Benassi, affronta il tema del display nel contesto abitativo, urbanistico, infrastrutturale e comportamentale, partendo da un’analisi che pone al centro il soggetto e le sue interrelazioni.

Morestalgia si svilupperà tra il 2019 e l’inizio del 2020 in collaborazione con una serie di partner internazionali. 

La prima apparizione pubblica, sotto forma di spazio installativo, avverrà al Centre d’Art Contemporain Genève (10 ottobre > 22 dicembre 2019), dove dialogherà con la nuova versione inglese di Daily Desiderio Domestico, una media-sculpture all’interno della quale Riccardo Benassi scrive e trasmette un messaggio testuale al giorno, per ogni giorno della sua vita, leggibile per sole 24 ore. In questo modo lo spazio installativo si apre alla mutevolezza e transitorietà.

Morestalgia si sposterà in un altro centro d’arte europeo che si occupa dei rapporti tra arte e tecnologia, in occasione della grande apertura della stagione 2020 dello ZKM | Zentrum für Kunst und Medien di Karlsruhe (6 gennaio > 19 gennaio 2020). La tecno-tenda attraversata da un flusso di testo, immagine e luce funzionerà nel museo come soglia metaforica tra lo spazio espositivo e quello di ricerca evidenziando il valore sia estetico che contenutistico dell’opera.

A Bologna (23 > 27 gennaio 2020) l’opera entrerà nello spazio pubblico della Stazione AV di Bologna Centrale, accogliendo passeggeri e visitatori nel punto di approdo dell'infrastruttura che ha cambiato il modo di viaggiare. Per cinque giorni l’installazione sarà aperta dalle 6 del mattino a mezzanotte come momento di anticipazione di Live Arts Week IX - appuntamento tra arte e liveness a cura di Xing - nell’ambito di Art City Bologna 2020, in occasione di Arte Fiera.

Morestalgia prenderà anche la forma di performative lecture all'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, storico luogo di emigrazione europea, dove entrerà in dialogo con altre opere create per l’occasione (5 dicembre 2019 > 28 febbraio 2020), e al Künstlerhaus Bethanien di Berlino (febbraio 2020).

L’opera sarà accompagnata da una pubblicazione per entrare infine nella collezione permanente del Museion - Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano.

 

Riccardo Benassi ha creato il neologismo morestalgia per aggiornare il significato del sentimento della nostalgia all’interno di campi di studio quali la memoria e gli affetti, la migrazione e la famigliarità, la fenomenologia delle interfacce contemporanee e la psicanalisi, la storia e la futurologia. Il suo corrispettivo in un linguaggio cosmopolita è 'augmented nostalgia': un tipo specifico di nostalgia che provoca un dolore simile a quello causato dall’invidia, un sentimento di mancanza che si traduce come perdita. Gli esseri umani 'morestalgici' sono portatori del desiderio di vivere un'esperienza che hanno precedentemente inteso come plausibile ma che non richiamano dal proprio passato, in quanto questo è stato sostituito dalla navigazione immersiva offerta dal web. L’artista si domanda: in che modo i social network e le comunità online contribuiscono all'unificazione e alla normalizzazione di diversi passati soggettivi? L'empatia digitale può diventare uno strumento utile a rimodellare il futuro piuttosto che creare un'alleanza attorno a un passato apparentemente condiviso? In altre parole, come possiamo oggi trasformare il soggettivo senso di appartenenza in un divenire collettivo?

 

La pratica di Riccardo Benassi si è distinta negli anni per un approccio multidisciplinare che riflette sull’impatto delle tecnologie nella nostra quotidiana relazione con lo spazio e le persone, e su come esse abbiano radicalmente alterato le strutture abitative e l’organizzazione del reale, dall’architettura alla politica, così come nella produzione e nel consumo di cultura. Sviluppando spesso progetti collaborativi all’interno delle ultime 'sottoculture' degli anni ’90, Benassi ha rappresentato, negli anni del suo esordio, una figura chiave nella scena della musica underground europea. Altrettanto attivo in campo visuale, con una frequentazione dei New Media, con particolare riferimento alla crescita espressiva della millennial generation, ne è diventato un riferimento sia sul piano teorico che su quello formativo e procedurale. Le sue opere sono il risultato di un articolato assemblaggio di immagini, testi, suoni, colori, oggetti di design e diversi materiali che insieme generano installazioni su grande scala, video, libri d'artista ed elementi scultorei. 

 

***

Centre d’Art Contemporain Genève, 10 ottobre > 22 dicembre 2019
Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, 5 dicembre 2019 > 28 febbraio 2020
ZKM | Zentrum für Kunst und Medien, Karlsruhe, 6 > 19 gennaio 2020
Live Arts Week/Art City, Bologna Stazione Alta Velocità, 23 > 27 gennaio 2020

***

 

Xing presents Morestalgia by Riccardo Benassi,a project supported by the Italian Council (5th Edition, 2019) program to promote italian contemporary art in the world  by the Directorate-General for Contemporary Creativity and Urban Regeneration of the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism.

Morestalgia is an environment based onsound, textand objects that has as pulsating nucleusa LED screen traversableby the human body. The project stems from a research into nostalgia and itssocial implications in an age where the internet is encroaching into our lives. It will take the form of a multimedia and multi-sensory work: a hyper-designed object. In keeping with Riccardo Benassi's research pathway, itaddressesthe theme of displays in living spaces and in urban, infrastructural, and behavioral contexts, starting from an analysis that centers around the human being and its interrelations.

 

Morestalgia will be developed between 2019 and early 2020 in collaboration with several international partners.

The first public appearance in the form of an environmental installation will be at the Centre d’Art Contemporain Genève (10 October > 22 December 2019), where the penetrable screen will be in dialogue with the new English version of Daily Desiderio Domestico, a media-sculpture in which Riccardo Benassi writes and transmits a text message every day of his life, each message only lasting for 24 hours. In this way the installation space opens up to mutability and transience.

Morestalgia will then move to another European center for art that focuses on the relationship between art and technology, on the occasion of the opening of the ZKM | Zentrum für Kunst und Medien, Karlsruhe's 2020 season (6 > 19 January 2020). The techno-curtain, animated by a flow of text, image, sound and light will function as a metaphorical yet fictional threshold between the museum's exhibition space and the research space, highlighting the role of the artwork as a vessel for both aesthetics and content. 

In Bologna (23 > 27 January 2020) the artwork will appear in a public space, at the AV train station of Bologna Centrale  welcoming travelers and visitors within the hub of the infrastructure that has changed our way of traveling. For five days the installation will be open from 6 am to midnight during Arte Fiera as a prologue of Live Arts Week IX curated by Xing and as part of Art City Bologna 2020.

Morestalgia will also take the form of performative lecture at the Istituto Italiano di Cultura in Melbourne (a place noteworthy also for its history of European migration) where it will be premiered in dialogue with other works created for the occasion. A second performative lecture will be further presented at the Künstlerhaus Bethanien, Berlin (February 2020).

The artwork will be accompanied by a publication and will enter the permanent collection of the Museion - Museum of modern and contemporary art in Bolzano.

 

With the invention of the word “morestalgia” Riccardo Benassi intends to update the concept of nostalgia after the Internet, investigating and cross-referencing different thematic fields such as memory and affects, migration and homesickness, phenomenology and interface design, history and futurology. According to the artist, the neologism “morestalgia” can be defined as “augmented nostalgia.” This is a specific kind of homesickness, whose sense of pain is similar to that caused by the feeling of envy, a feeling of lack – self-translated as loss – whose direct reference is experienced by others. Morestalgic human beings are those who have the desire to live an experience they have previously understood as a plausible one but who, instead of recalling it from their own past, supplant it with an immersive navigation experience offered by the Web. The artist poses the question: how have social networks and online communities contributed to the unification and normalization of subjective pasts? Can digital empathy become a useful tool to remodel the future rather than creating an alliance around an apparently shared past? In other words, how can we transform a subjective feeling of belonging into a collective future?

 

Riccardo Benassi's work has distinguished itself as a multidisciplinary approach that focuses on the impact of technology in our daily relation to space, mostly reflecting on how technological devices have radically altered the structures for living and organizing the real, from architecture to politics, to cultural production and consumption.