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Versione

Lima@Raum

live media di Aldo Lanzini/Dafne Boggeri & guests

10/11/2005 - 10/11/2005
Raum Bologna

Giovedi 10 novembre 2005 a Raum ospita LIMA@RAUM -  MicrocLima 2003-05 con Aldo Lanzini/Dafne Boggeri (live media) e altre produzioni tratte da "MicrocLima", format di programmazione curata dal 2003 al 2005 nello spazio milanese sede di Xing.
Nella serata a Raum Aldo Lanzini e Dafne Boggeri presenteranno un live media con un intervento allestitivo ad hoc a partire dalle suggestioni di un lavoro di mappatura fotografica di Lanzini stesso sulla Milano dell’intrattenimento da club degli anni '80. Sarà inoltre presentata una selezione dai MicrocLimi con produzioni di Martì Guixè, Very Lustre, Ciboh, Core-No Text magazine, Mr. Pira/i fumetti della gleba, SUPERSTAR* like my shoes…/AC/D*SHE ratatuia rebel label, Illegalaliens, Andrea Dojmi, Nero.
Lima è uno spazio indipendente dedicato all'arte contemporanea con particolare interesse per l'apertura verso altri ambiti creativi edè nato dall’incontro fra studioper - studio di architettura e design - e Xing. Lima ha sostanzialmente lavorato su due assi: sulla fruizione/interazione, ovvero la scommessa di costruire ex novo a Milano un pubblico marcatamente cultural-generazionale che individuasse nello spazio, nelle sue modalità non regolari di presentazioni di opere, produzioni e modalità, un punto di riferimento anche conviviale di incontro e confronto, e sulla presentazione/esposizione, ovvero la presentazione di produzioni indipendenti (oggetti veri e propri, prodotti, strutture, team di lavoro creativo) caratterizzate da apertura e sguardo se possibile interdisciplinare. Questo è avvenuto su scala locale (la serie dei 'microclima') e nazionale e, laddove possibile, internazionale, come nel caso delle presentazioni di Marti Guixe/Very Lustre, Anna Sanders, Purple magazine. 
Il filo che accomuna il percorso di Lima, dalla presentazione di magazine, fanzine, libri sino all'esposizione temporanea di oggetti, è la stimolazione a inedite modalità di presentazione (inedite almeno sulla scena locale) incentrate sulla performatività (o sulla performatizzazione attraverso le modalità di messinscena).
A questo si è naturalmente aggiunta, arricchendola, la scansione di eventi e produzioni Xing basate a Bologna.
 
Ne è nato un territorio relazionale, di consumo e di creazione/produzione indefinibile e in qualche modo variamente orbitante intorno alla scena delle arti visive nelle sue sfrangiature, indiscipline, aperture e consanguineità. E' stata quindi centrale una relazione con il design, ma immateriale, con la danza, ma quella più fuori formato, la musica elettronica, quando chiamata a interagire con la sfera visiva, lo stile, ma a art-oriented, l'editoria più personale e resistente alla forma-mercato, gli individui, quando abitati da ossessioni che li hanno spinti all'esperimento, anche sulle forme di comunicazione (libri, fanzine, etc etc), le performing arts in genere, ... Lima ha disegnato le basi di una piattaforma territoriale morbida, forse a tratti autistica e magari in difficoltà a galleggiare oltre il proprio mare di energie ed insicurezze, ma senz’altro curiosa e amplificatrice di energie.