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Versione

< OTTO > (#1- primo studio -)

 Kinkaleri

 
 

anteprima

<OTTO> è un vuoto: l’unico posto dove stare. Aspettare. Guardare. Alzare la testa. Vedere gli aerei, indicarli col dito. Esplodere in mondovisione. Otto è un vuoto, ora, una sospensione del mondo, evitare di guardare, conosco già tutto, siamo al massimo valore della rappresentazione crudele del mondo che si offre alla rappresentazione indecente di sé. Non possiamo fare a meno di pensare la fine: il fine.
"La scena è mutata, non è più una sala d’attesa ma una palestra semivuota. Gli otto personaggi si allenano per diventare i migliori. I membri di questa buffa “corte dei miracoli” non ci raccontano nulla, ma attraverso un susseguirsi di sketches gridano il loro bisogno di esistere."

La creazione di per sé suggerisce l’idea del crimine, sono i criminali con i loro atti senza progetto i veri artisti e, sulla scena vuota, nel galleggiare dei reperti che svelano le tracce di atti improbabili, si costruisce un concetto. Vedere un corpo che agisce se stesso è la risultanza di tale sforzo e noi crediamo che se tale gesto fosse invertito a spietata essenza sarebbe la meraviglia.  

produzione Kinkaleri
in collaborazione con
Teatro Metastasio Stabile della Toscana , Teatro Studio di Scandicci, Xing
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello spettacolo