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GHOST

 Barokthegreat

 
 

GHOST è la nuova creazione di Barokthegreat, ideata dal duo composto dalla coreografa e danzatrice Sonia Brunelli e dalla musicista Leila Gharib, con la collaborazione del regista londinese Simon Vincenzi. GHOST prende ispirazione dalla cultura footwork, genere di street dance che è anche uno stile di vita, una forma d’espressione di catarsi dello sforzo fisico che Sonia Brunelli studia da tempo. Il footwork nasce a Chicago verso la fine degli anni '90 imponendosi come una nuova tendenza delle sottoculture urbane. Le sessioni di footwork sono battles, eventi di gruppo in cui i danzatori al centro della scena sfidano l’occhio di chi guarda. Con una musica sparata a ritmi mozzafiato -da 155 a 165 bpm- prodotta da dj legati alla musica Juke e House, il gioco di gambe è puro esercizio di velocità. I piedi di questi virtuosi scompaiono in un flusso di movimenti scattanti come una scia, in un’ipnotica eruzione di ritmi sotto un busto praticamente fermo. I migliori footworkers leggono la musica come una mappa, riuscendo a incorporare nei movimenti le variazioni più sottili di dinamica e ritmo, in cui sincopi e convulsioni sono disegnati per scolpire il corpo del danzatore. Con GHOST, in un processo di lenta astrazione, Brunelli riesce a far emergere l’aspetto più fantasmatico di gambe e piedi di un corpo danzante, membra che sembrano prendere vita da sole uscendo dal corpo, sotto il comando di un beat a sua volta in accelerazione composto e generato da una drum-machine Roland TR-8S.

concept Barokthegreat
danza e coreografia Sonia Brunelli
musica Leila Gharib
collaborazione artistica Simon Vincenzi
coproduzione Schauspiel Leipzig, Xing/Live Arts Week
con il supporto di CiCi Centro interdisciplinare di Cultura italiana - Universität Leipzig

GHOST is the new creation of the Italian performance group Barokthegreat, led by dancer Sonia Brunelli and musician Leila Gharib, together with London-based director Simon Vincenzi. GHOST explores Footwork culture and intensifies the experience of street dance through abstraction, focusing on the ghostlike appearance of the dancing bodies’ limbs that seem to take on lives of their own, driven by a music that is based on separation and detachment. Chicago In the late 1990s: a new youth culture trend is making its way from the streets and corners into the mainstream: It is called Footwork. These footwork sessions are group events, and dancers challenge each other in 'battles'. In time to the music, often played at breathtaking rates of 155 to 165 beats per minute, footwork is primarily an exercise in speed. The dancers' feet disappear in flowing, flickering movements underneath a static torso – in the hypnotic eruption of the rhythms, the upper body keeps a motionless balance. The best footworkers read the music like a map, never failing to incorporate the subtle variations of dynamics and rhythm into their movements and dJs produce the music, influenced by house, drum and bass and Detroit techno, specifically for these dance sessions. For this creation Leila Gharib' sound accompanies the dancing body under the command of an accelerated beat composed and generated by a Roland TR-8S drum machine.

concept Barokthegreat
dance and choreography Sonia Brunelli
music Leila Gharib
artistic cooperation Simon Vincenzi
co-production Schauspiel Leipzig, Xing/Live Arts Week
with the support of CiCi Centro interdisciplinare di Cultura italiana - Universität Leipzig