Amy O'Neill, artista visiva americana, vive e lavora tra Ginevra e Brooklyn. Si appropria sia delle stranezze della sua cultura che di quelle svizzere, dove ha vissuto e lavorato per alcuni anni. O'Neill clona situazioni e oggetti di natura folk, rivelando l'inusuale nascosto oltre la superficie della banalità. Ogni volta il reale è ricostruito come sfondo. Tutti i suoi lavori sfruttano l'idea del vernacolare e, in particolare, sfidano gli standard di rappresentazione canonici.