Ivana Müller
Ivana Müller, coreografa, regista, performer, scrittrice, è nata in Croazia, dove ha vissuto sino a 22 anni. Dopo l'università a Zagabria si trasferisce ad Amsterdam per studiare danza e coreografia alla School For New Dance Development. Nel frattempo si interessa sempre più alle arti visive e frequenta la Art Academy di Berlino. Come performer ha lavorato con diverse compagnie in Croazia, Francia, Belgio, Olanda. Le sue creazioni, il cui tema ricorrente è il corpo e la sua rappresentazione, Indivisible View (1999), Remoted (2000/2001), Lovely Performance (2002), List of Instructions (2003/2004), How Heavy Are My Thoughts (2003), Under My Skin (2005), sono state presentate in festival e teatri in Europa e USA.
Il lavoro di Ivana Müller, di cui è nella maggior parte dei casi interprete e regista, affronta i temi dell'identità, della mis-interpretazione e delle storture logiche, della percezione e del linguaggio. Nelle sue crazioni utilizza diversi codici: danza, arti visive, video, testi, creando forme 'bastarde' influenzate da fonti apparentemente distanti, dalla cultura pop alle scienze cognitive. La sua produzione artistica è eterogenea, e non si focalizza su una specifica forma performativa. I suoi lavori fondono spunti scientifici, letterari, filosofici e fenomeni artistici con storie personali, ossessioni e ricerche artistiche individuali, in una forma che definisce self-invention o self-fictionalization.