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Ignaz Schick

 
 

Ignaz Schick (1972) a metà degli anni '80, oltre a perfezionarsi come sassofonista, ha cominciato a sperimentare con metodi analogici di campionamento. Nei primi anni novanta ha collaborato come assistente e performer con il compositore J.A. Riedl; negli stessi anni ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Monaco: qui la sua pratica di musicista si è spostata radicalmente verso l'uso di oggetti trovati e strumenti elettronici autocostruiti. Dal '95 vive a Berlino, dove ha lavorato con numerosi gruppi e musicisti della cosiddetta "Berlin Nouvelle Vague", affinando il suo interesse verso la musica elettroacustica, il field recording e la sound art.Fa parte del collettivo Phosphor (con Axel Doerner, Robin Hayward, Michael Renkel, Annette Krebs, Andrea Neumann & B.Beins). Tra i suoi progetti maggiori si distinguono Perlonex (trio con Joerg Maria Zeger & Burkhard Beins) e, insieme ad Andrea Neumann, Petit Pale.Ha pubblicato, tra le altre, oltre che con la sua etichetta Zarek per la francese Potlach e per la prestigiosa Col Legno nella collana dedicata alla ricerca contemporanea. Negli ultimi anni ha organizzato e prodotto eventi, concerti e festival di musica sperimentale. E' stato "guest curator" per svariate organizzazioni (Garage Stralsund, Staatsbank Berlin, Freunde Guter Musik Berlin, ...). Lavora anche per l'etichetta di musica elettronica Staalplaat.