Già curatore della sezione multimedia presso l’American Center di Parigi, Yann Beauvais (Parigi, 1953) è uno dei protagonisti della scena europea del cinema sperimentale degli ultimi decenni. Co-fondatore insieme a Miles McKane di Light Cone, Beauvais organizza dal 1983 proiezioni regolari di film e cura retrospettive e sezioni di mostre (Gregory J. Markopoulos, Found Footage, Le je filmé, Monter/Sampler). Nel 1998 per le edizioni di Paris Expérimentale è uscito il volume Poussière d’image, antologia di testi della sua ricca produzione critica e teorica presente e passata. Yann Beauvais è un po’ il prototipo del cineasta sperimentale così come ce lo ha consegnato la tradizione, nella scia di Jonas Mekas, autore, distributore, disffusore, critico al tempo stesso. Come cineasta l’attività di Beauvais, specchio di una personalità colta, prossima al cinema, alle arti visive e alla musica elettronica contemporanea, è segnata da un felice eclettismo: riconducibile di volta in volta ad una sorta di strutturalismo minimale, al lirismo-evocativo, al film-diario o in prima persona, al Found footage, si risolve di fatto in una trasversalità di qualità in cui emergono, fra le altre pratiche, la performance e l’installazione. Della ricca serie di queste ultime, spesso in collaborazione con il musicista elettronico Thomas Köner, Des Rives, commissionata dal Centre Georges Pompidou, è fra le più recenti la più suggestiva, con proiezioni da entrambi i lati su due schermi di immagini di New York aperte a ventaglio costantemente modificate live da una vera e propria performance di Beauvais stesso, intento a ricostruire, esattamente come Thomas Köner per la sonorizzazione, un percorso narrativo segnato da prologo, sviluppo ed epilogo.