Lo storico duo Jonathan Moore/Matt Black che ha dato vita a Coldcut ha creato, ormai nel 1990, l'etichetta discografica di musica elettronica britannica forse più rivoluzionaria delle realtà indipendenti mondiali, Ninja Tune. Funki Porcini, Herbaliser, Amon Tobin, Kid Koala, DJ Food, Cinematic Orchestra, Mr Scruff, Hexstatic e Coldcut stessi hanno scritto un nuovo vocabolario ritmico colto, definito come Adult Oriented Dance. Da un’iniziale proposta di esperimenti e variazioni sul breakbeat più spinto e sul turntablism più acrobatico, con il passare degli anni la ricerca di Ninja si è rivolta a forme più composite, jazz, break, funk, hip hop, musiche cinematiche. Ninja Tune, al suo decimo anno di esistenza, rappresenta un universo i cui animatori, seguendo un approccio Mixed media scivolano dalla teoria dell’arte elettronica agli show radiofonici, dalle indimenticabili serate di clubbing al pionierismo nell’area del VJ’IING, attraverso una proposizione via i propri software di musica generativa e prodotti multimediali di un’estetica del campionamento e del taglia e incolla (come del resto indica chiaramente il nome del team dei due fondatori). L’album del 1997 Let us play di Coldcut, cui era allegato gratuitamente un ricco Cd Rom contenente giochi interattivi, software, campioni audio, video, è un caposaldo della cultura audiovisiva contemporanea, rappresentando al tempo stesso una filosofia “free” e una inedita formula di marketing connotata dall’attenzione al marchio come al contenuto. L’album del 1999 Let us replay, contiene nell’ormai consueto allegato Cd Rom gratuito, il software Vjamm, oggi disponibile anche sul sito della Ninja. Coldcut collabora regolarmente con il duo Hexstatic, attivo del resto anche autonomamente. Robin Brunson e Stuart Warren-Hill (autore di gran parte dei clip video di Coldcut) di Hexstatic suonano letteralmente le immagini. Il loro lavoro, soli o in coppia con Coldcut, è più di una session di VJ’IING: frammenti di videoclip di tutto il mondo sono suonati, proiettati e remixati live in un ritmo veloce, furioso ed ipnotico che ridistribuisce sonorità e immagini in una composizione compiuta spesso prossima al breakbeat. Vere e proprie video jam session, le esibizioni live di Hexstatic si riconducono ad una galassia sperimentale in cui nulla è più inscindibile della coppia audio-visivo. Laddove le medesime traccie elettroniche sull’osilloscopio sono segnale sonoro e visivo al tempo stesso.