Riceverai una conferma per email all'indirizzo segnalato.

Nome
Cognome
E-Mail
Versione
 

Maurizio Saiu

 
 

Maurizio Saiu lavora come danzatore e coreografo tra Cagliari, Roma, New York. E’ proprio nei  sei anni di permanenza  a New York (grazie anche al repertorio  di canto popolare con cui si esibisce nei ristoranti di Manhattan) che comincia ad interessarsi all’interazione fra il linguaggi della danza e del canto. Sono gli anni in cui studia con Joselyn Lorenz, Maggie Black e Cindy Green e alla scuola di Merce Cunningham. 
Il primo esperimento coreografico dal titolo Studio per un concerto infinito è del 1987 e viene rappresentato al Settelement House University di New York. Nel 1989 canta e danza al Lincoln Center di New York. Tornato in Sardegna nel 1991 inizia la sua collaborazione artistica col musicista Giorgio Tedde, con il quale realizzerà lo spettacolo Angelus. Ed è in questo periodo che mette in pratica gli esperimenti vocali che arriveranno ad essere delle vere composizioni, alcune delle quali eseguite in importanti manifestazioni come il Music Days World di Stoccolma, il Festival di Daarmstadt, al Conservatorio di Musica di Zurigo e Basilea, a Tokio, al Goethe Institut di Roma, Padova,  Napoli e Cagliari.
Dato l’interesse rivolto anche alle arti visive, collabora con artisti vicini alla sua sensibilità.
L’interesse di Saiu verso la scarnificazione del gesto va approfondendosi,  e si rivela nello spettacolo Generazione all’Aurora e poi in Studio in nero, Solo (neanche l’ombra). Il progetto visivo di quest'ultimo è stato curato dall’artista sassarese Aldo Tilocca che ha collaborato anche alla realizzazione di Morte Araba. Seguono dal '99 le creazioni Pan-seminario per un errore e Calimero, opera ambientata in un claustrofobico interno di famiglia.