Xavier Le Roy
Xavier Le Roy coreografo, danzatore e micro-biologo francese, vive a lavora a Berlino. Dopo aver studiato biologia molecolare e cellulare a Montpellier si trasferisce a Parigi dove studia danza e collabora con il Quatuor Albrecht Knust alla ripresa di performance storiche di coreografi della Judson Church. Questa esperienza lo influenzerà nel suo lavoro personale dal punto di vista compositivo e etico. Dal 1996 al 2001 è artista residente al Podewil di Berlino. Qui lavora a diversi progetti di ricerca tra cui Body images and representation, Namenlos, e E.X.T.E.N.S.I.O.N.S. con danzatori, coreografi, artisti visivi, musicisti e studiosi. Nel 1998 realizza i solo Self-Unfinished sulle potenzialità del corpo in rapporto alla libertà di visione e alle ambiguità delle forme, e Product of Circumstances riflessione sul proprio percorso fra mondo della ricerca scientifica e della danza. Seguono Xavier Le Roy, Giszelle e Project sulla pluralità dei linguaggi del corpo e sui codici della rappresentazione. Dal 2004 si avvicina al mondo musicale curando regia e coreografia dell'opera Theater der Wiederholungen e Seven Attempted Escapes from Silence di Bernhard Lang. Su commissione del Wien Modern mette in scena Mouvements für Lachenmann. Nel 2006 è invitato dalla Berliner Philharmonie a coreografare Ionisation di Edgar Varése con 40 bambini. E' attualmente artista associato al Centre National Chorégraphique de Montpellier in Francia, e prepara un solo sulla Sagra della Primavera di Stravinsky. I lavori di Xavier Le Roy sono stati accolti in Europa e Stati Uniti con grande attenzione per la loro semplicità e forza innovativa. Uno dei punti centrali della sua ricerca: il corpo, come l'individuo, è un prodotto culturale e assume su di sé un infinità di storie e possibilità. Il corpo è un crocevia di flussi, un 'corpo osmotico', un segno linguistico.
Xavier Le Roy holds a doctorate in molecular biology from the University of Montpellier France, and has worked as a dancer and choreographer since 1991. He has performed with diverse companies and choreographers. From 1996 to 2003, he was artist-in-residence at the Podewil in Berlin. In 2007-2008 he was associated artist at Centre Chorégraphique National de Montpellier France. In 2010 Le Roy is artist in Residence fellow at the MIT Program in Art Culture and Technology (Cambridge, MA). Through his solo works such as Self Unfinished (1998) and Product of Circumstances (1999), he has opened new perspectives for dance and his individual approach has radicalized academic discourse about the body and choreographic art. Le Roy develops his work like a researcher, while simultaneously focusing on the relationships between process and product and his own involvement in the process. He regularly initiates projects to question modes of production, collaboration and conditions of group work with projects such as E.X.T.E.N.S.I.O.N.S. (1999-2000), Project (2003), and 6 Months 1 Location (2008). His latest works, such as the solos Le Sacre du Printemps (2007) and Product of Other Circumstances (2009), as well as the group piece Low Pieces (2010), explore more explicitly diverse mode of relationships between spectators and performers.