eRikm, sin dall'inizio della sua carriera nel 1992, ha seguito un percorso artistico piuttosto inusuale e rischioso. Seppur proveniente da un background di arti visive e rock'n roll, esordisce come virtuoso del giradischi; riappare poi nelle vesti di compositore elettroacustico, esploratore e giocoliere di tecnologie. Vive nel sud della Francia, ha alle spalle varie esperienze tra cui quelle con Voice Crack, Christian Marclay e Luc Ferrari. Crea musica sperimentale, non nell'accezione di ricerca avant-garde astratta, ma come pratica sensibile sempre aperta alle sorprese. L'energia che sviluppa dal vivo fa parte di una personale logica musicale, una naturale inclinazione verso la 'catastrofe'. eRikm è in grado di definire la relazione tra popular music e accademia, mai nascondendosi dietro maschere demagogiche o culturali. E' proprio nell'applicazione del vissuto alla sua pratica artistica che eRikm trova una dei maggiori punti di forza: un atteggiamento anarchico insomma, che sembra prediligere l'intuizione e l'improvvisazione.