Tim Hodgkinson (1949, Gran Bretagna) laureato in antropologia a Cambridge, è co-fondatore nel 1968 del gruppo radicale (musicalmente e politicamente) Henry Cow. Hodgkinson ha perseguito un cammino creativo instancabilmente critico e realmente sperimentale. Istintivamente anti-istituzionale, la sua attività musicale personale trova l’universalità attraverso un approccio che privilegia l’improvvisazione e la ricerca etnomusicologica. Attraverso l’improvvisazione ottiene nuovi modelli di instabilità e di trasformazione timbrica, nonché un senso di resistenza alle abitudini stilistiche e tecniche. La pratica compositiva, per Hodgkinson, è una ricerca indefessa, una continua mutilazione dal pregiudizio, è impulso, dubbio, vertigine, sporco, errore e nervo.
Dagli anni ‘90, in seguito allo studio in loco della tradizione musicale e spirituale siberiana, il focus dei suoi lavori si è spostato dall’enfasi combinatoria e processuale, all’indagine fenomenologica dell’evento acustico. Sue composizioni sono state interpretate in molti festival internazionali, tra cui: Craiova e Ploiesti Festivals (Romania), Guarda Festival (Portogallol), Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano (Italia), Konfrontationen Festival (Austria), Nordlyd Festival (Norvegia), Musique Action (Francia), the European Symposium of Experimental Music a Barcellona.
Ha pubblicato articoli sulla musica improvvisata, concreta, su etnomusicologia e sciamanismo, e sui problemi estetici legati all’impatto delle nuove tecnologie sulla composizione musicale contemporanea.