Le W sono opere d'arte pubblica disseminate nella città di Bologna: una serie di insegne luminose recanti il simbolo di una W bianca su fondo rosso, una citazione della classica M della Metropolitana ribaltata. Commissionate da Xing a Kinkaleri, le W sono state issate in diversi snodi urbani come segni di accesso a luoghi 'sotterranei' che hanno ospitato una serie eventi di Live Arts, nel corso degli anni zero. Da allora queste opere d'arte mimetica fanno parte del paesaggio urbano di Bologna, disegnando il tracciato di una linea metropolitana immaginaria che dal piano stradale porta chissà dove.
W è un’insegna che indica il luogo della 'costruzione apocalittica della meraviglia'. Nel 2007 si parte con un cartello della metropolitana capovolto e collocato all’ingresso della Galleria Accursio in piazza Maggiore >WANTED, un atto subliminale concreto così plausibile da risultare ormai familiare e mimeticamente inglobato. Nel 2008 siamo alla sua prima riproduzione all'incrocio Via Ugo Bassi/Via Marconi, un passo per l’invasione programmata, un franchising di spazi mentali delle possibilità a perdere: >WASTED. Nel 2009 siamo alla proliferazione: ecco una terza insegna in Via Riva Reno in un'aiuola spartitraffico sullo stesso asse: >WRESTLING. Nel 2010 la quarta declinazione è: >WAUDEVILLE at the Montagnola. Un'ulteriore manifestazione è la variante ideata da Cristian Chironi nel 2019 >W My house is a Le Corbusier (step stop Pierre Jeanneret Museum Chandigarh) davanti al Padiglione Esprit Nouveau in zona Fiera. Il progetto viene ripreso nel 2023, in occasione dell’evento BSTRD di Katerina Andreou per ART CITY Bologna con una nuova W in Via Fioravanti davanti alla torre del Nuovo Parcheggio Stazione, seguìto nello stesso anno da una doppia apparizione delle W nella rotonda di Piazza Martiri > WAT.
Prosegue così la costruzione di un'immaginaria linea metropolitana dell'inversione. Notizie, riflessioni, immagini sul blog dedicato.
The Ws are public artworks scattered throughout the city of Bologna: a series of light signs featuring a white W on a red background, a reference to the classic M on the subway system, turned upside down. Commissioned by Xing to Kinkaleri, the Ws were erected at various urban intersections as access signs to 'underground' spaces that hosted a series of live arts events throughout the 2000s. Since then, these mimetic artworks have become part of Bologna's urban landscape, tracing the path of an imaginary subway line that leads to who-knows-where.
W > WANTED is the first sign indicating the locations of the ‘apocalyptic construction of wonder’, installed in 2007 at the entrance to the Galleria Accursio in Piazza Maggiore, a tangible subliminal act so plausible that it now seems familiar and mimetically incorporated. In 2008 its first reproduction takes place at the crossroads Via Ugo Bassi/Via Marconi with > WASTED: a step forward towards a programmed invasion, a franchising of mental spaces of wasted possibilities. In 2009 it's the proliferation: A third sign appears in a roundabout in Via Riva Reno, on the same line: > WRESTLING. 2010 is the year of > WAUDEVILLE at the Montagnola. The following manifestation is the variation by Cristian Chironi in 2019 > W My house is a Le Corbusier (step stop Pierre Jeanneret Museum Chandigarh) in front of the Esprit Nouveau Pavilion in the Fair district. The project was revived in 2023, on the occasion of Katerina Andreou's BSTRD event for ART CITY Bologna, with a new W in Via Fioravanti at the Nuovo Parcheggio Stazione tower, followed that same year by a double appearance of the Ws at the Piazza Martiri roundabout > WAT.
You could follow the construction of this imaginary subway line of inversion on the dedicated blog.