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Versione

Véronique Doisneau

 Jérôme Bel

 
 

Il 5 novembre 2010, in occasione della presentazione al Teatro Comunale di Ferrara, nell'ambito del Danza Contemporanea Festival 2010, del solo Cédric Andrieux, creato dal coreografo e regista francese Jérôme Bel, Xing ha presentato a Raum la proiezione del film Véronique Doisneau, il primo lavoro della serie di performance-ritratto concepite da Bel che interrogano l'esperienza e il sapere degli interpreti.

Invitato a realizzare una creazione per il balletto dell’Opéra de Paris, Jérôme Bel ha voluto mettere in scena la danzatrice Véronique Doisneau, sujet del balletto dell’Opéra. Sola sulla scena, nella sua ultima performance, Véronique Doisneau, arrivata, quarantenne, all’età del pensionamento, riconsidera la propria carriera di ballerina all’interno di quell’istituzione. Il solo Véronique Doisneau è un tributo ai danzatori del corpo di ballo, figure non prominenti che non diventerenno mai etoiles. Jérôme Bel, da culturologo del gesto, riunisce la persona e l’interprete nell’evocazione di una storia fragile, dentro e fuori il balletto, col racconto dei momenti che l’hanno segnata, consacrando definitivamente Véronique Doisneau al rango di persona(ggio).
Si tratta in fondo di un’operazione strutturale, che incrocia storia e Storia. Una ‘fiction operatoria’ in cui si nominano dei soggetti con i loro attributi: degli stati, dei sentimenti o degli avvenimenti. Con Véronique Doisneau (e con i successivi ritratti della serie dedicata agli interpreti della danza) Bel presenta ciò che abitualmente è dissimulato. Nel mondo fortemente gerarchizzato del balletto, dove predomina un certo ideale di organizzazione sociale, Jérôme Bel espone il rapporto tra corpo (reale) e Corpo di ballo (ideale). Véronique Doisneau, che nella gerarchia dell’Opéra è soggetto, cioè danza sia nel corpo di ballo che nei ruoli solisti, si situa nella cerniera tra il comune e l’eccezione. Nell’operazione innescata da Bel coreografo si dà voce a un corpo - un corpo a cui solitamente è richiesto di rimanere nel mutismo - o di non usare altro linguaggio se non i gesti prescritti dalla tradizione del balletto. Si dà la parola laddove la tradizione non lo autorizza, e ci si interroga su quel dispositivo della rappresentazione esemplificato dall’Opéra. In questo il carattere politico e umano di Véronique Doisneau (Parigi, 2004).

Véronique Doisneau
ideazione Jérôme Bel
con Véronique Doisneau
estratti di coreografie di Jean Coralli & Jules Perrot, Marius Petipa, Merce Cunningham, Rudolf Nureyev
produzione film Opéra National de Paris – Telmondis 2005  (37’)
realizzazione film Pierre Dupouey e Jérôme Bel