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Versione

Corpo sottile - il libro

 MK, Myriam Gourfink, Jérôme Bel, Kinkaleri, Xavier Le Roy

 
 

Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia (Ubulibri 2003) è una pubblicazione a cura di Silvia Fanti. Spostate le frontiere della creazione, questo libro rileva nuovi equilibri nelle arti della scena internazionale, indicando prospettive che vanno al di là dello specifico campo della coreografia e che aprono squarci verso altri ambiti (la musica, le arti visive, il comportamento…).

Al di delle diverse estetiche, il lavoro dei coreografi Jérôme Bel, Xavier Le Roy, Myriam Gourfink, Kinkaleri e MK parte dalla centralità del corpo come 'luogo instabile della ricerca': il corpo semiotico di Jérôme Bel, dai nudi griffati del suo Jérôme Bel agli abiti-scritte di Shirtologie sotto il segno di un umorismo minimale; il corpo osmotico di Xavier Le Roy, archivio di imprevedibili metamorfosi, repertorio di una contemporaneità in cui si fondono organico e inorganico; il corpo non lineare di Myriam Gourfink, in cui la lentezza ipnotica del gesto crea nuovi dispositivi spaziali e sonori; il corpo icona di Kinkaleri, crocevia di flussi di pensiero in bilico tra mito e anonimato; il corpo ottuso di MK, simulacro glamour spossessato e decostruito con viscerale estraneità. Corpi evanescenti e radicali nello sfuggire alle trappole seducenti della coreografia e nel mandare in frantumi le consuete divisioni tra generi e discipline. Destabilizzare, sovvertire, attraversare zone di transizione e di indefinitezza praticando forme di straniamento spaziale, acustico e corporeo, inventando nuove tipologie di movimento e di rapporto con lo spettatore: queste le coordinate di un’arte fuori formato che indaga con lucidità lo scenario contemporaneo. 

Dopo gli sguardi introduttivi di Silvia Fanti - curatrice del libro e fondatrice di Xing, network di promozione culturale impegnato nella progettazione di manifestazioni dedicate alle esperienze spettacolari più innovative (non a caso Corpo sottile è anche il titolo del festival, poi diventato F.I.S.Co. festival internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo, che nel 2000, al Link Project di Bologna, ha ospitato i cinque artisti in questione) - e di Jean Marc Adolphe - direttore della rivista francese Mouvement, diventata in poco tempo un punto di riferimento internazionale sugli 'indisciplinati' -, il volume presenta i profili dei tre artisti francesi (Jérôme Bel, Xavier Le Roy e Myriam Gourfink) e dei due gruppi italiani (Kinkaleri e MK). Ogni sezione monografica è scandita da materiali teorici degli artisti, da una conversazione con un interlocutore critico che ripercorre l’intero itinerario creativo dell’intervistato di turno (Gerald Siegmund, Dorothea von Hantelmann, Laurent Goumarre, Andrea Lissoni e Fabio Acca), e da un ampio apparato iconografico. In appendice teatrografie, biografie e bibliografie, costituiscono uno strumento prezioso per orientarsi nel paesaggio in continua metamorfosi delle nuove arti della scena.

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Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia (Ubulibri, 2003) is a book edited by Silvia Fanti. By shifting the boundaries of creation, this publication identifies new balances in the international scene of performing arts, pointing to perspectives that extend beyond the specific field of choreography and open up into other realms (sound, visual arts, behavior...).

Beyond different aesthetics, the work of choreographers Jérôme Bel, Xavier Le Roy, Myriam Gourfink, Kinkaleri and MK takes as its starting point the centrality of the body as an 'unstable site of inquiry':  Jérôme Bel’s semiotic body, ranging from the branded nudity of Jérôme Bel to the text-bearing garments of Shirtologie, all marked by a minimalist humor; Xavier Le Roy’s osmotic body, an archive of unpredictable metamorphoses and a repertoire of a contemporaneity where the organic and inorganic merge; Myriam Gourfink’s non-linear body, where the hypnotic slowness of gesture creates new spatial and sonic configurations; Kinkaleri’s iconic body, a crossroads of thought-flows posed between myth and anonymity; and MK’s 'obtuse' body, a glamorous simulacrum, dispossessed and deconstructed with a sense of visceral detachment. These are bodies that are both evanescent and radical, eluding the seductive traps of choreography and shattering conventional boundaries between genres and disciplines. Destabilizing, subverting, and traversing zones of transition and indeterminacy through forms of spatial, acoustic, and bodily estrangement, while inventing new modes of movement and new ways of relating to the spectator, define the coordinates of an out-of-format art that lucidly explores the contemporary landscape.

Following introductory essays by Silvia Fanti, the book’s curator and founder of Xing, a cultural network dedicated to creating events showcasing the most innovative performance experiences (fittingly, Corpo sottile is also the title of the festival - later renamed F.I.S.Co. Festival Internazionale sullo Spettacolo contemporaneo - that hosted these five artists at Bologna’s Link Project in 2000), and Jean-Marc Adolphe, director of the French magazine Mouvement, which quickly became an international reference point for the 'undisciplined' arts, the volume presents profiles of three French artists (Jérôme Bel, Xavier Le Roy, and Myriam Gourfink) and two Italian groups (Kinkaleri and MK). Each monographic section features theoretical texts by the artists, a conversation with a critic tracing the subject's entire creative trajectory (Gerald Siegmund, Dorothea von Hantelmann, Laurent Goumarre, Andrea Lissoni, and Fabio Acca), and an extensive visual component. The appendices, containing performance histories, biographies, and bibliographies, serve as an invaluable tool for navigating the ever-changing landscape of the new performing arts.